in fila al BJ... questa ve la devo raccontare
Venerdì sera, come da routine al BirgerJarl.
L'ingresso è gratis per gli studenti, a parte i 3 euro di guardaroba; come da copione si beve qualcosa prima di entrare (visti i prezzi proibitivi delle bevande al di fuori della Nations);
come da copione io sono in ritardo e sono in fila alle undici di sera mentre gli amici miei son già dentro.
Poco male.
Di fianco a me fan la fila tre simpatici svedesi, di cui uno è - come prevede il copione svedese - abbastanza sbronzo.
Io - sobrio e per questo abbastanza bastardo - inizio immediatamente una conversazione sul colore del castello di Uppsala, che per la cronaca è rosa.
Si, avete capito bene, un castello ROSA. Ma come cazzo si fa...
Io dunque ironizzo sul grand'uomo che fece costruire il castello, e a quel punto il vichingo mi spiega con passione che questo personaggio era sicuramente un Vero Uomo; infatti, solo un uomo sicuro dei suoi attributi poteva far tingere un castello di rosa, perchè era sicuro che nessuno avrebbe mai osato contestarglielo.
"Makes sense..." rispondo io, con una faccia falsamente pensierosa.
Gli domando a quel punto se conosca questo grande uomo. Lui risponde che è morto circa 500 anni fa.
La conversazione sembra oramai giunta al termine, ma il mio nuovo amico mi spiega che per Uppsala si aggira un pazzo che crede d'essere colui che fece costruire il castello, indi il legittimo proprietario. Mi spiega che se mai dovessi osar pisciare sul suddetto castello, questo pazzo cercherebbe di darmele di santa ragione.
Il vichingo è così gentile da dirmi anche il nome del pericoloso soggetto: Anders Björk.
"Ah, Björk... come la cantante" mi limito ad aggiungere alla preziosa informazione.
"Si, esatto! Anders Björk... è pazzo, è PAZZO! Stacci attento, è completamente suonato".
A quel punto, la ragazza che fa la fila davanti a noi si gira, guarda il tipo con un'espressione mista a imbarazzo e disprezzo, e ci fa:
"è mio padre".
Ho riso per il resto della serata...
E con questo concludo ;)
V.





















